La frana di fango che ha colpito l'area di Gyirong, in Tibet, ha messo in pericolo la via della Seta cinese sull'Himalaya. L'alluvione e le frane hanno devastato il principale valico commerciale tra Pechino e Kathmandu, causando gravi danni alle infrastrutture. Dopo il terremoto del 2015, la Cina aveva spostato alcune opere per migliorare la sicurezza, ma ora sembra che il rischio sia tornato.

Un lago artificiale, creato per gestire le acque, minaccia di esondare e allagare la zona. Le operazioni di soccorso sono state ostacolate da questa situazione, con il rischio di ulteriori danni. La Cina ha sospeso le ricerche nel cuore dell'area interessata, dopo che l'acqua ha iniziato a tracimare verso il valico di frontiera.

Almeno 555 turisti sono stati evacuati dopo essere rimasti bloccati nella contea di Gyirong. L'evento ha causato centinaia di morti e migliaia di dispersi, con effetti devastanti sulle comunità locali. La situazione rimane critica e le autorità cercano di stabilizzare la situazione prima che il rischio si aggravino.

La via della Seta, un progetto chiave per la Cina, rischia di subire un ulteriore colpo, con conseguenze economiche e logistico. L'evento ha messo in luce le fragilità delle infrastrutture in aree montuose e la necessità di misure di sicurezza più rigorose.