La devastante alluvione che ha colpito la regione di confine tra Nepal e Tibet il 26 agosto ha causato oltre 350 morti e migliaia di dispersi, con numerose famiglie completamente distrutte. Le immagini diffuse sui social mostrano strade completamente sommerse, veicoli trascinati via e case ridotte a cumuli di detriti. Tra i dispersi ci sono tre italiani, tra cui un fotografo lucchese, Stefano Lotumolo, che ha raccontato di essere scampato alla tragedia.

La situazione si è aggravata con la formazione di un lago artificiale, nato da una colata di fango, che minaccia di esondare e causare nuove alluvioni. La Cina ha sospeso le operazioni di ricerca nel cuore dell’area per il rischio di ulteriori disastri. Le operazioni di soccorso sono ostacolate anche da mancanza di acqua potabile, internet e telefono, complicando il lavoro dei soccorritori.

Nel frattempo, i sopravvissuti tentano di ricostruire la loro vita, mentre le autorità locali e internazionali cercano di valutare l’entità del danno e pianificare interventi futuri. La regione, già colpita da frane e distacco di ghiacciai, continua a essere a rischio di ulteriori disastri naturali.