La Cina ha sospeso le operazioni di soccorso nel Nepal a causa del rischio di nuove alluvioni, dovute a un lago artificiale formato da una frana. L'area è sotto allerta per la possibilità che il bacino esondi e causi ulteriori danni. La situazione è complessa, con centinaia di dispersi e migliaia di persone colpite da un'ondata di alluvioni.

Le operazioni di soccorso sono rallentate a causa del pericolo di esondazione del lago. L'esercito nepalese ha salvato 350 persone intrappolate in un tunnel idroelettrico, ma decine sono ancora disperse. La Cina ha interrotto le ricerche nel cuore dell'area interessata dopo che l'acqua ha iniziato a tracimare verso il confine.

La regione del Tibet, a confine con il Nepal, è in grave pericolo. L'alto rischio di nuove inondazioni ha portato alla sospensione delle attività di soccorso. Il bilancio delle vittime sale a 475, con numerose persone ancora in cerca di salvezza.

La situazione resta drammatica, con infrastrutture danneggiate e un'alta probabilità di ulteriori disastri. Le operazioni di soccorso proseguiranno solo dopo che il rischio di esondazione sarà stato mitigato.