L’amministrazione Trump ha pagato 100 miliardi di dollari in rimborsi per i dazi imposti a decine di paesi nel mondo, secondo un report del Financial Times. L’annuncio, fatto durante un evento alla Casa Bianca nel 2025, aveva suscitato entusiasmo per la promessa di indipendenza economica. Tuttavia, il programma di tariffe si sta ritorcendo contro il presidente. I dati recenti indicano un impatto significativo sui bilanci statunitensi, con un costo crescente che ha messo in discussione la sostenibilità della politica commerciale del governo.

Molte aziende americane hanno subito un aumento dei prezzi a causa dei dazi, con conseguenze a catena sul mercato interno. Al tempo stesso, i partner commerciali hanno reagito con sanzioni e limitazioni, riducendo le esportazioni verso gli Stati Uniti. Questo scenario ha creato tensioni economiche interne, con un effetto negativo sull’occupazione e sull’inflazione. Secondo fonti finanziarie, il costo dei rimborsi potrebbe superare i 120 miliardi di dollari entro la fine del 2026.

La Casa Bianca ha cercato di giustificare la politica dei dazi come una misura per proteggere le industrie nazionali. Tuttavia, l’effetto collaterale è stato un aumento dei prezzi per i consumatori e una riduzione delle opportunità di commercio internazionale. Molti economisti hanno espresso preoccupazione per l’impatto a lungo termine su crescita e competitività globale.