Nel primo anno del 2025, in Italia sono stati registrati 226 casi confermati di infezione da virus West Nile, con 7 decessi. I dati emergono dal bollettino della sorveglianza sanitaria coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss). L’aggiornamento è stato reso pubblico il 12 agosto, segnando un incremento rispetto ai mesi precedenti.
I casi sono stati segnalati in diverse regioni del Paese, con un focus particolare sui territori dove si registrano attività di piccioni, vettori principali del virus. L’Iss ha sottolineato l’importanza di misure preventive, come l’eliminazione di accumuli d’acqua e la protezione delle abitazioni.
Nel frattempo, in Manitoba, un uomo ha lanciato un allarme riguardo alla presenza del virus nella regione, esprimendo preoccupazione per l’assenza di comunicazioni ufficiali sul suo caso. La situazione ha sollevato ulteriori domande sulla vigilanza sanitaria in aree geografiche diverse.





























