Il nuovo governo colombiano ha autorizzato operazioni militari congiunte con gli Stati Uniti contro il narcotraffico. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, durante un discorso a Panama. L’accordo mira a combattere il traffico di droga nel Paese sudamericano, un tema cruciale per la sicurezza regionale.
Le operazioni saranno coordinate tra le forze armate colombiane e quelle statunitensi, con l’obiettivo di ridurre la presenza di gruppi criminali che controllano le rotte di distribuzione. L’annuncio segue un aumento delle tensioni nel Paese, dovute alla crescente attività di narcotraffico e alla mancanza di progressi nella lotta contro il fenomeno.
Nel frattempo, la Colombia vive un altro dramma: un terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito le città occidentali, causando 240 morti, oltre 1.000 feriti e 3.600 dispersi. Le operazioni di ricerca continuano senza sosta, mentre il bilancio delle vittime si aggrava.
Le due situazioni, sebbene distanti, riflettono le sfide multiple che affronta il Paese: da una parte la lotta al narcotraffico, dall’altra la gestione di un disastro naturale che ha messo in difficoltà interi territori.


























