Lavitola ha ammesso di aver dato ordine all’attentato contro Sigfrido Ranucci, rivelando che l’azione era intesa per aumentare il livello di protezione del giornalista. L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato a Filorosso, dove l’ex deputato ha spiegato che l’obiettivo non era lui ma Ranucci, minacciato da gruppi pericolosi.

L’inchiesta sull’attentato, avvenuto nell’ottobre dello scorso anno, ha visto l’arresto di Lavitola, che ora si trova in carcere. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per oggi nel carcere di Rebibbia. L’attuale presidente del Pd, Giuseppe Conte, ha chiesto chiarimenti sulla vicenda, che ha suscitato polemiche e tensioni politiche.

L’avvocato di Ranucci ha espresso preoccupazione per il rischio di linciaggio, sottolineando l’importanza di garantire un’indagine imparziale. L’episodio ha acceso dibattiti su sicurezza e responsabilità, con l’attenzione concentrata sulle dinamiche che hanno portato all’attentato.