L’eruzione dell’Etna ha causato un blocco totale dei voli all’aeroporto di Catania e al vicino aeroporto di Comiso. Dopo la ripresa dell’attività vulcanica, le autorità hanno disposto la chiusura dei settori aeroportuali per la presenza di ceneri in quota, che hanno reso impossibile il decollo e l’atterraggio. L’operatività è stata interrotta fino alle 18, con conseguenze gravi per i passeggeri.

Molte persone sono rimaste bloccate, con voli cancellati o dirottati a distanze considerevoli. Secondo i dati dell’ANSA, circa 700 voli sono stati annullati tra l’8 e l’11 agosto, con 400 cancellazioni in partenza e ulteriori 52 in arrivo. Alcuni passeggeri sono stati costretti a rimanere in aeroporto per ore, senza alternative praticabili.

Le proteste dei viaggiatori sono state intense, con alcuni confronti con le autorità. I viaggiatori hanno segnalato prezzi esagerati per le alternative di trasferimento, rendendo la situazione ancora più complessa. L’evento ricorda la crisi del 2002, quando l’Etna aveva causato un caos simile.

La situazione rimane inattiva per il momento, ma i viaggiatori sono ancora in attesa di notizie su quando i voli riprenderanno.