L’Etna ha nuovamente interrotto l’attività aerea nella zona orientale della Sicilia, causando la chiusura parziale dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa e del vicino aeroporto di Comiso. La presenza di ceneri vulcaniche, trasportate dai venti, ha portato alle autorità aeroportuali a limitare l’operatività degli scali. Il settore B3 dell’aeroporto di Catania è stato chiuso, mentre i voli sono stati sospesi fino alle 18.

Molti passeggeri sono rimasti coinvolti in cancellazioni, ritardi o dirottamenti. Secondo i dati forniti, oltre 100mila viaggiatori sono stati interessati. I passeggeri possono richiedere il rimborso o il recesso dal viaggio, ma è necessario seguire le procedure previste. La situazione potrebbe evolvere in base all’evoluzione dell’attività vulcanica.

La chiusura degli aeroporti ha creato disagi per i viaggiatori, ma le autorità monitorano la situazione per decidere se prolungare o modificare le misure. Gli esperti indicano che la presenza di ceneri può influire sulla visibilità e sulla sicurezza dei voli, rendendo necessario un intervento tempestivo.