L’interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, si svolge da oltre quattro ore nel carcere romano di Rebibbia. L’imprenditore, indicato come mandante dell’aggressione, è comparso davanti alla giudice Iole Moricca, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare. L’inchiesta, ancora in corso, riguarda un episodio avvenuto nell’ottobre dello scorso anno, quando Ranucci, conduttore del programma *Report*, è stato attaccato da un gruppo di persone.

Lavittola, in un video diffuso da Filorosso, ha dichiarato che l’obiettivo non era lui, ma Ranucci. L’attentato, secondo quanto riferito, sarebbe stato motivato da un conflitto personale. L’avvocato di Ranucci ha espresso preoccupazione per il clima di linciaggio che circonda il caso, sottolineando l’impatto negativo sulla reputazione del giornalista.

La situazione ha suscitato un dibattito politico e mediatico, con il leader del Partito Popolare, Giorgia Meloni, che ha chiesto chiarimenti. L’interrogatorio di Lavitola rappresenta un passo importante per chiarire i fatti, ma la verità rimane ancora in sospeso.